Mark Cohen
0, 26 Maggio 2007
Il suo occhio indiscreto e al tempo stesso veloce e distratto è decisamente affascinante. Cohen decapita le persone ma nonostante tutto riesce a ricreare tutta l’espressività di un viso nel resto del corpo. gambe nude, mani protese, gente di passaggio che pure acquista un aria famigliare per chi ne può vedere solo i particolari, occhi sgranati o sfuggenti o nascosti o. Nessuna posa, nessun trucco: Cohen cattura istantanee di una vita che gli passa davanti mentre si sforza di bloccarla in un lampo di flash. La quotidianità viene alienata nel suo essere normalità per divenire domanda, mistero, perplessità. Sguardi atipici e curiosi puntati su una realtà normalissima che si tramuta in interrogativo.





